Scheda di catalogo · 02 / 06

Madonna della Seggiola

Da Raffaello (1483–1520)

Madonna della Seggiola micromosaic after Raphael
Attribuzione
Da Raffaello (1483–1520)
Datazione
Metà del XIX secolo
Dimensioni
Diametro 320 mm
Proprietà
Collezione privata. L’opera non è proposta in vendita.

Questo micromosaico circolare traduce in vetro la celebre Madonna della Seggiola di Raffaello, conservata nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze. Le figure raccolte mantengono l’intimità del tondo dipinto, mentre le tessere sostituiscono la pennellata con una superficie sottilmente sfaccettata.

Una lettura ravvicinata dei materiali

Tessere oblunghe e relativamente larghe modellano i volti, i panneggi e il campo circostante. Questa lavorazione appartiene a un linguaggio tecnico che si affermò sempre più nella seconda metà del XIX secolo, elemento da considerare insieme alla datazione proposta intorno alla metà del secolo.

Il braccio sinistro del giovane san Giovanni Battista appare materialmente distinto dal resto della composizione. In questa zona le tessere sono più grandi, più quadrangolari e presentano una variazione tonale sensibilmente minore. La differenza fa pensare a un intervento o a una rielaborazione successivi, sebbene sia necessario esaminare l’opera prima di giungere a conclusioni definitive.

Detail of Saint John’s face-to-arm passage in the Madonna della Seggiola micromosaic
Dettaglio presso il giovane san Giovanni Battista. Il diverso formato delle tessere richiede un esame ravvicinato.

Un soggetto riproposto in mosaico

Sono documentate altre versioni in micromosaico in collezioni pubbliche e private. L’Ermitage di San Pietroburgo conserva un esemplare di fine XVIII secolo di G. Malusardi, mosaicista dello Studio del Mosaico Vaticano (Efimova E., 1968, p. 34). Una versione di Luigi Moglia si trova al Musée National du Château de Compiègne (cat. pp. 22–23); altri esemplari sono attestati nelle collezioni del Palazzo del Quirinale a Roma e della Gilbert Collection a Londra.

La versione della Gilbert Collection, leggermente più piccola dell’opera qui esaminata, fu realizzata alla fine del XIX secolo da Ludovico Lucietto presso lo Studio del Mosaico Vaticano (Hanisee Gabriel J., 2000, p. 68). Queste opere costituiscono termini di confronto per la storia del soggetto; non determinano l’autore né la data del micromosaico qui esaminato.

The three faces in the Madonna della Seggiola micromosaic
I volti raccolti, tradotti dal tondo dipinto di Raffaello in tessere di vetro.

L’archivio dello Studio Vaticano

Un documento dell’Archivio della Reverenda Fabbrica di San Pietro attesta che nel 1899 a Ludovico Lucietto fu affidato il completamento di una Madonna della Seggiola iniziata da Innocenzo Pallini nel 1897 e rimasta incompiuta alla morte di Pallini (ARFSP, Lucietto Ludovico, II-I, 140).

La stessa documentazione registra la nomina di Lucietto a mosaicista soprannumerario dello Studio Vaticano nel 1877 e la sua attività fino alla prima metà del secolo successivo. Negli anni seguenti lo Studio continuò a riprodurre il soggetto.

Il catalogo dell’Esposizione Universale di Parigi del 1867 elenca tra le opere esposte dallo Studio del Mosaico Vaticano La Vierge à la chaise, d’après le tableau de Raphaël qui existe dans la galerie de Florence (1867, p. 30). Il riferimento dimostra il posto consolidato del soggetto nel repertorio dello Studio, ma non un legame diretto con l’opera qui esaminata.

Note sulla scheda

Elementi documentari e limiti

È possibile descrivere la composizione, le osservazioni tecniche e i confronti documentari; autore, data esatta, provenienza e storia di eventuali interventi restano irrisolti.

Provenienza

Non documentata nel materiale attualmente a disposizione di Kempini.

Stato di conservazione

Nessuna valutazione conservativa pubblicata. È necessario esaminare l’opera.

Iscrizioni / marchi

Nel materiale attualmente a disposizione di Kempini non sono riportate firme né altri segni.

Proprietà

Collezione privata. L’opera non è proposta in vendita.

Riferimenti

Efimova E., 1968, p. 34; catalogo del Musée National du Château de Compiègne, pp. 22–23; Hanisee Gabriel J., 2000, p. 68; Archivio della Reverenda Fabbrica di San Pietro, Lucietto Ludovico, II-I, 140; Exposition Universelle de Paris, 1867, p. 30.

I riferimenti museali, archivistici e bibliografici hanno esclusivamente valore comparativo e documentario. Non autenticano quest’opera e non implicano affiliazione né avallo.

Esame specialistico riservato

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